Siete qui : Attualità > Notizie delle Alpi > 25. esimo rilascio di un gipeto barbuto nelle Alpi
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Per la 25esima volta, un gipeto barbuto è stato rimesso in libertà nelle Alpi quest'anno. Un bel successo, che diventa sempre più convincente visti i risultati della cooperazione internazionale per il monitoraggio di questa specie. Con l'appoggio di ALPARC e della Fondazione per la Conservazione degli Avvoltoi (Vulture Conservation Foundation - VCF), numerosi collaboratori delle aree protette alpine ed altre istituzioni formano la rete internazionale di monitoraggio del gipeto barbuto (International Bearded vulture - IBM). Così facendo, sostengono il ritorno delle specie di rapaci sensibili nelle Alpi. Su questa base, un totale di 37 gipeti barbuti ha potuto essere identificato (individualmente) l'anno scorso. Il più vecchio uccello ha già raggiunto l'età di 21 anni e mezzo e sorvola le Alpi francesi. Alcuni uccelli sono sorvegliati per mezzo di emittenti satellitari, altri sono controllati molto regolarmente in modo che ciascuna delle loro piume sia documentata in modo preciso con fotografie. « Tutto questo lavoro intensivo sul terreno ha pagato », afferma Richard Zink, coordinatore scientifico della rete di sorveglianza dello spazio alpino. Almeno 17 coppie territoriali hanno potuto essere identificate alla fine dell'anno 2009. Tuttavia, la specie resta vulnerabile ai fattori di perturbazione, ciò spiega perché soltanto 9 uccelli hanno preso il volo nel 2009. Tutto sommato, la popolazione alpina di gipeto barbuto segue una tendenza positiva. Per maggiori informazioni sulla situazione attuale della specie non esitate a consultare il rapporto annuale dell'IBM. |
Ultimo minuto : l'operazione internazionale di censimento dei gipeti barbuti è programmata a scala alpina sabato 16 ottobre 2010.