Siete qui : Attualità > Notizie internazionali > La cooperazione fra le aree protette delle Alpi e Carpazi nel 2010 e le attività previste per il 2011
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Nel gennaio 2010 è stato avviato un ampio progetto triennale sull’importanza e sul ruolo delle aree protette in un’epoca di cambiamenti climatici, che quest’anno proseguirà il suo iter. Il progetto è suddiviso in tre tematiche centrali: |
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Le discussioni con esperti hanno messo in luce il fatto che il tema del cambiamento climatico non è ancora annoverabile fra le attività principali delle aree protette nei Carpazi. Ciononostante, anche qui vi è la necessità di prevedere delle misure efficaci di adattamento al cambiamento climatico. Le attività suggerite dovranno, quindi, essere collegate ai principali compiti attuali delle aree protette e rispondere alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. |
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Le attività nel primo anno del progetto sono state focalizzate essenzialmente sulla predisposizione di documenti provvisori e sull'analisi dei risultati scientifici ottenuti. I risultati più importanti di questa prima fase sono la realizzazione di una “Lista delle misure nelle aree protette per la protezione del clima “ (“List of measures for the protected areas for the climate protection”) e di una “Bozza di strategia di comunicazione per le aree protette della CNPA “ (“Concept of communication strategy for the protected areas of the CNPA”). |
Le principali attività proposte per l'anno in corso riflettono la logica prosecuzione del progetto di cooperazione fra Alpi e Carpazi.
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Secondo diverse ricerche, il riscaldamento globale del pianeta continuerà nonostante la riduzione delle emissioni di gas serra. Il riscaldamento modificherà la composizione degli ecosistemi e habitat alpini, causando fenomeni di migrazione delle specie. Sarà quindi necessario garantire una rete ecologica proprio per permettere questi spostamenti. |
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I risultati del primo anno del progetto evidenziano che le principali minacce per le popolazioni di grandi carnivori non sono connesse al cambiamento climatico, bensì alle attività antropiche, soprattutto la distruzione degli habitat idonei ai grandi carnivori. Poiché ancora non sappiamo come il cambiamento climatico possa influenzare l’interazione orso-uomo (temperature più miti potrebbero disturbare gli orsi durante il loro letargo), la questione rimane ancora aperta. |
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Il livello di accettazione delle reti ecologiche presso le parti interessate, la popolazione locale e l’opinione pubblica varia da regione a regione. Le attività di comunicazione dovrebbero sollecitare la sensibilizzazione e informare gli attori locali sull'importanza delle reti ecologiche. Queste attività richiedono, perciò, specifici strumenti di comunicazione. |
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